Monday, February 23, 2009

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Seminar on "Anthropology" of 23/02/2009

on 23/02/2009 there was a meeting of the Anthropology seminar for students in their first year of the program FIRE. Venue was the Great Hall of University College Torleone . The speaker was Dr. Massimo Tucciarelli.
Following is a summary of the topics covered.
phenomenological approach to the will

To understand what the will and, in connection therewith, the good, a phenomenological approach is useful, basato sull’evidenziare quei comportamenti tipicamente umani che costituiscono il segno dell’integrazione nella persona di due componenti:
  1. quella appetitiva, cioè la sensibilità in quanto fonte di attrazioni e repulsioni;
  2. quella intellettiva.

Queste due componenti hanno caratteristiche diverse.

La sensibilità:
  • procede in modo svincolato dai concetti;
  • è ancorata al concreto;
  • quindi all’individuale;
  • quindi alla presenza dell’oggetto che suscita attrazione o repulsione (anche se con l’immaginazione noi possiamo in qualche modo riprodurre l’oggetto dentro us).
intelligence instead:
  • proceeds concepts;
  • is abstract, that is released from the concrete;
  • is universal;
  • involves the ability to go beyond a known object to think of others who embody the same concept and which are different in some respect, or in some way to overcome a given limit.

The combination of these two components creates a way to get that attract bears the signs of both.

In this way we can be attracted eloquent signs found in the following behaviors:

  1. L ' entrepreneurship As typically human attitude that is at the root of geographical research, scientific research and, more generally, culture, understood as the activities by which man transforms nature and model. The
  2. collecting , the tendency to collect all of a certain genre (although this is most often useless).
  3. L ' idealization, as a tendency on the loved one or the goals towards which we orient our desires. The
  4. disappointment that often follows the use of the property you want or hoped, as a result of idealization, or a certain disproportion fra le proprie aspettative e la realtà.
  5. La esagerazione , cioè il volere il bene sensibile oltre la misura definita dalle esigenze della sensibilità (modalità specificamente umana perché non riscontrabile negli animali).
  6. La cattiveria di cui l’uomo è capace, che trascende nelle sue manifestazioni il limite delle esigenze di sopravvivenza e di difesa dagli altri.
  7. Il volere sempre e necessariamente il meglio , che è sperimentabile come bisogno di fronte alla scelta fra più beni possibili o all’elaborazione di qualsiasi programma.
  8. L’ incontentabilità , come problema della condizione umana, nascente dalla tensione costante fra l’illimitatezza del desiderio e la limitatezza dei beni che lo possono soddisfare, rispetto ai quali il desiderio risulta sempre sproporzionato.
  9. La capacità di sacrificio , cioè della rinunzia ad un bene sensibile in vista dell’ ottenimento di un altro bene oppure dell’affermazione di un valore o un principio.

In tutti questi comportamenti si rivela una tendenza attrattiva che, diversamente dall’appetito sensibile, ha le stesse caratteristiche dell’intelligenza: possiamo parlare di un appetito o desiderio razionale, che, in qualche modo, non può che provenire dall’intelligenza.

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